Titolo originale: La porti un bacione a Firenze (Spadaro)
(sulle note di “Com’è delizioso andar sulla carrozzella”)
Com’è delizioso andà a sentì Spadaro
A vedè Spadaro com’è delizioso andà
(parlato)
Spadaro lo chanson aire, il novizio chevalier
T’arrivo una mattina a Camaiore
col pulman delle otto e ventitre
quando mi sento fa “oh Salvatore”
mi giro e chi ti vedo? La Terè
Ni dìo sei qui per fare una giratà?
Sarebbe meglio son qui perché sfrattata
Ni tiri un matone al Bisanti
ni treppi un callo al Vivoli
spurtar nell’occhi al Nave
ni dai un quattro calci al Barbetti
e me li mandi tutti all’ospedale
Se incontri il Gemignani,
il Pucci, il Pagliarani
montini in collo e dinni un “accidenti a te”
la colpa è di loro lì
se invece che in via Fratti
ora sto qui
(parlato)
Spadaro parla chiaro eh, non porta rispetto a nessuno
Spadaro un vol s.. non vole storie
A quello che v’ho detto ben pensate
un ci ridete date retta a me
perché quel che è successo alla Terè
può capitare un giorno o l’altro a te
C’hanno imbarcato tutti in questa giostra
Viareggio è ormai di tutti, un è più nostra
Ti tiro un matone al Bisanti
ti treppio un callo al Vivoli
spurtar nell’occhi al Nave
tii doun quattro calci al Barbetti
e te li mando tutti all’ospedale
Se incontro il Gemignani,
il Pucci, il Pagliarani
ni do quattro labbrate come m’hai detto te
Ti tiro un matone al Bisanti
e a tutti l’assessori che voi te
Ti tiro un matone al Bisanti
e a tutti l’assessori che voi te